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Abbazia di San Magno (Fondi)
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Abbazia di San MagnoL’abbazia di S. Magno sorge nella località omonima a pochi chilometri di distanza da Fondi.
Il nucleo più antico del complesso poggia su una terrazza di epoca romana, sulla quale è stato scavato un sepolcreto risalente al VII secolo d. C.. L’abbazia è identificata dalla tradizione con la sede della comunità monastica fondata da s. Onorato nel VI secolo e ci è nota a partire dal 979 per le donazioni fatte ad essa dai duchi di Gaeta. Nel 1071/1072 i duchi di Fondi la donarono a Montecassino, che la governò attraverso i prepositi. Nel 1492 fu annessa alla Congregazione Olivetana e, pochi anni dopo, il conte Prospero Colonna vi fece eseguire ingenti lavori di ristrutturazione. Dopo la soppressione del 1807 andò incontro a un progressivo degrado, fermato recentemente dai lavori di restauro e recupero finanziati dalla Regione Lazio, che finora hanno interessato parte del chiostro, la foresteria, la chiesa superiore e quella inferiore. Gli scavi hanno messo in luce, tra l’altro, l’abside e il transetto della chiesa risalente alla fase benedettina del monastero, con decorazione pittorica (sec. XII) raffigurante episodi della vita di s. Benedetto e volti di santi; nell’abside è riemerso anche uno strato pittorico più antico, databile alla seconda metà del secolo XI.
La sorgente che sgorga ai piedi dell’abbazia fornisce l’energia motrice al mulino del monastero, che i recenti restauri hanno reso di nuovo funzionante.